Ottimizzare le immagini in chiave Seo: cosa c’è da sapere

Ottimizzare le immagini per scalare la Serp!

Quando ci troviamo a scrivere articoli per il nostro (o altri) blog o per un magazine Online , la domanda “Mi conviene inserire una o più immagini?” vi sarà passata ogni singola volta per la testa. La risposta è decisamente… si! In primis, l’uso di immagini può rendere un articolo più avvincente oltre a contribuire ad una migliore indicizzazione sui motori di ricerca. Cercherò con questo post di illustrare i passi principali da compiere per ottimizzare le immagini in ottica SEO.

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Un’immagine ben ottimizzata può migliorare l’indicizzazione Seo di una pagina

Siamo soliti sentir dire che un’immagine vale mille parole. Ed è sicuramente vero. L’uso oculato di immagini all’interno di un articolo catturerà l’attenzione dei lettori più facilmente, illustrerà in modo più digeribile e piacevole le informazioni e renderà i contenuti (anche a livello social) più attraenti. Dunque, usate almeno una immagine per ogni post che andate a creare, ve lo raccomando caldamente!

Scegliere l’immagine adatta

Passiamo al momento della scelta. Se la vostra intenzione è quella di spiattellare un’immagine a caso nel vostro articolo senza pensarci troppo e giusto per vedere attivarsi il plugin del Seo…beh siete sulla strada sbagliata e potete evitarlo del tutto. L’immagine deve essere significativa ed anche a livello visivo deve riflettere il contenuto dell’articolo, in modo da non fuorviare l’osservatore (ricordatevi che il contenuto che create deve essere pensato per users veri non per i motori di ricerca!). Un immagine correttamente allineata contribuisce ad enfatizzare il titolo e il contenuto del post oltre a stuzzicare i visitatori a procedere alla lettura, visto che a prima non visualizzeranno un solo muro di testo compatto.

La soluzione migliore è quella di utilizzare foto personalizzate, originali ed uniche.  A seconda dell’argomento che andiamo a trattare non sempre è possibile disporne. In questo caso è buona prassi cercare di stare lontano da ovvie “stock photos” che poco o niente aggiungono al valore dei nostri contenuti. Tuttavia, ci sono alcune fonti tramite cui è possibile ricavare immagini più “creative” e anche più genuine come Flickr, FreeImages.com oppure Unsplash. Alternative altrettanto valide possono essere illustrazioni come Infografiche oppure gifs animate che stanno crescendo fortemente in termini di popolarità (anche in questo caso evitate di abbondare, poiché troppe gifs finiranno col rendere la lettura dell’articolo più difficoltosa oltre anche un lieve rischio di calo della credibilità).

 

Nome del file

Una volta scovata la giusta immagine è arrivato il momento di ottimizzarla per un uso corretto sul sito web. Diversi sono gli elementi da tenere in considerazione. Ad ogni modo, l’ottimizzazione SEO delle immagini parte con il nome del file. L’obiettivo è quello di mettere in condizione il motore di ricerca di sapere cosa la nostra foto riguarda ancor prima di vederla. Bene dunque astenersi dall’uso di date o codici anonimi. Un esempio: se stiamo inserendo un’immagine mozzafiato del panorama visibile dal Grand Canyon, evitate di nominare la foto DCS4527.jpg o 1.jpg ma un titolo più descrittivo ed in linea con il contesto della foto è necessario (Grand-Canyon-panorama-dall-alto.jpg è senza dubbio un nome più appropriato!). La keyword in un esempio come quello che ho fatto si suppone sia “Grand Canyon”, per questo è bene metterla subito in evidenza all’inizio del nome del file.

Ottimizzazione delle dimensioni

Se parliamo di Seo Onpage, ossia interna al proprio sito web, la velocità di navigazione è un aspetto importantissimo per l’algoritmo di Google ma lo è altrettanto per la “User Experience” : più il sito verrà caricato velocemente, più probabilità ci sono che gli utenti proseguano soddisfatti nella loro visita invece di rimbalzare fuori ed abbandonarlo. A questo proposito le immagini possono avere un impatto poderoso sulla velocità di caricamento di un sito web, per cui il passo seguente è quello di ridurre l’immagine a una dimensione di file che consenta una navigazione agile e immediata. Potete utilizzare diversi strumenti che consentono di coniugare una consistente riduzione dell’immagine con la preservazione della loro ottima qualità: ImageOptim , JPEGMini o PunyPNG fanno al caso vostro. Una volta completato il processo potete contare su Yslow per capire se la vostra immagine sia stata ottimizzata con successo.

 

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Ottimizzare le dimensioni delle immagini porterà benefici immensi in ottica Seo

Posizionamento dell’immagine

Torniamo ad occuparci un attimo della “User Experience”. La posizione in cui mettete l’immagine all’interno della vostra pagina è un fattore non di secondaria importanza: seppur questo elemento non influenza direttamente il rendimento SEO, va ad incidere (e molto) sulla facilità di navigazione e sull’esperienza del visitatore. Gettare l’immagine a casaccio senza un senso specifico è altamente controproducente. Fate in modo di collocare l’immagine accanto (o nelle vicinanze) del relativo contesto in modo da non creare una sconnessione tra il testo e ciò che si visualizza. In questo modo immagine e contenuto si supporteranno a vicenda.

Didascalie

La didascalia è semplicemente il testo che accompagna l’immagine. Come mai è una componente importante per la SEO? La maggior parte dei visitatori pone l’attenzione su questo elemento ogni qual volta scansiona un articolo e la sua influenza è sorprendentemente rilevante: alcune ricerche evidenziano come le didascalie sotto le immagini siano lette fino al 300% in più rispetto al testo vero e proprio di un articolo! Questo dato da solo spiega come il suo mancato (o erroneo) uso significhi mancare un’opportunità notevole di coinvolgere tantissimi lettori! E’ indispensabile inserire didascalie ad ogni singola foto che utilizzate? Diciamo che non è un obbligo.  Alle volte le immagini hanno uno scopo non direttamente legato alla SEO dunque potete anche evitare. Non aggiungete didascalie solo in visione di una migliore indicizzazione, pensate prima ai visitatori: la mia opinione è che una didascalia ha senso qualora serva a chiarire e contestualizzare l’elemento visivo e migliori la user-experience.

Attributo Alt e Attributo Title delle immagini

L’attributo ALT dell’immagine rappresenta una sorta di testo descrittivo che viene in aiuto dell’utente ogni volta che l’immagine non viene visualizzata in maniera corretta per ragioni diverse (vuoi perché hanno bloccato la visualizzazioni di immagini sul loro browser, per vari filtri anti-spam o altro). Assicuratevi di aggiungere SEMPRE questo elemento poiché è ritenuto fondamentale dai “web crawlers” di Google ai fini dell’indicizzazione. Altri due accorgimenti: non replicate lo stesso contenuto dell’Attributo Title e assicuratevi che il testo includa le keywords principali e collegate all’immagine.

L’attributo TITLE è un’altra parte essenziale in ottica SEO: anche in questo caso parliamo di un breve testo che verrà visualizzato ogni volta che un visitatore passerà il proprio mouse sopra un’immagine. Oltre ad un ragguardevole impatto sulla indicizzazione, l’attributo TITLE darà una piccola “dritta” al lettore: pur non contenendo informazioni cruciali, fornirà anticipazioni riguardo la natura del contenuto che dovrà aspettarsi nella pagina.

Conclusioni

L’ottimizzazione delle immagini per la Seo è un procedimento che somma svariati elementi come vi ho appena mostrato. Con l’algortimo di Google in grado di riconoscere oramai ogni singolo elemento delle immagini (e dando loro una netta rilevanza in termini di indicizzazione), l’ottimizzazione delle immagini è diventata una strategia lungimirante sia per migliorare la user experience dei lettori che per dare propulsione al nostro sito web sui motori di ricerca. E probabilmente anche le vostre conversioni ne risentiranno positivamente 😉

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